Il blog di Fabrizia Lodeserto

Separazione e figli: cosa accadrà al mio bambino?

Separazione e figli: cosa accadrà al mio bambino?

“Mio marito ed io ci stiamo separando; come reagirà nostro figlio?” 

Tante le domande, tanti i dubbi e frequenti sono i sensi di colpa che i genitori, in via di separazione, provano nei confronti dei figli. Essi temono di far soffrire i propri bambini e tendono, talvolta, a tenerli all’oscuro di tutto o a coinvolgerli eccessivamente nel destino di coppia.
Accettare la rottura di un rapporto non è certamente facile; e dinanzi ad una  forte rabbia è frequente la difficoltà dei coniugi di non riuscire a gestire il loro forte carico emotivo. In tali casi, si cade spesso nel rischio di compromettere non solo il rapporto fra gli ex coniugi, ma anche la vita amicale, lavorativa e familiare.

Dinanzi alla separazione o al divorzio, i bambini non possono certo fuggire dal destino del legame genitoriale; per questo molti genitori, a loro volta, si preoccupano delle conseguenze che possono derivare ai propri figli per la rottura del legame di coppia.

 

Figli di genitori separati: quali le conseguenze?

Per nessun bambino è facile accettare l’idea che i propri genitori non stiano più insieme; ma non possono passare sotto silenzio neppure i rischi che spesso si verificano all’interno di una coppia unita che vive, sì, sotto lo stesso tetto, ma in un rapporto fortemente conflittuale. Al seguito di una elavata crisi coniugale perpetrata nel tempo, il bambino, una volta adulto, potrebbe incontrare difficoltà a gestire un personale legame di coppia condizionato dalla paura per l’incertezza di un legame. Alcuni ragazzi potrebbero risultare restii a sposarsi, giusto per il timore di incorrere nello stesso percorso doloroso dei propri genitori; altri, al contrario, potrebbero avvertire il desiderio di riscattarsi e di risparmiare ai propri bambini ciò che loro stessi hanno affrontato nel passato.  La separazione non è mai un evento improvviso; esso si configura nel tempo. Ben prima che si manifesti verbalmente l’intenzionalità di porre fine alla convivenza, si verificano all’interno della famiglia una serie di squilibri relazionali e di carenze comunicative: i litigi diventano sempre più frequenti, le incomprensioni si dilatano ed ognuno assume i propri atteggiamenti difensivi. Il bambino respira in famiglia il clima del disagio, pur senza ben capirne spesso le motivazioni; e l’eventuale silenzio dei genitori ingigantisce il suo timore, soprattutto se nessuno gli spiega, in termini facilmente comprensibili, cosa sta accadendo.

 

Qual’è il rischio reale per un figlio?

E’ importante chiarire che la separazione o il divorzio coniugale non determinano automaticamente un potenziale rischio per il figlio.
Ercolani e Francescato hanno dimostrato come non sia tanto la separazione in sè, quanto piuttosto il conflitto acceso fra i genitori, a determinare problemi emotivi e comportamentali nel bambino. Le difficoltà si verificano soprattutto quando uno dei due genitori manipola il bambino ai fini dell’affidamento, per ottenere una sorta di rivalsa sull’altro. Vincere la causa per lui  equivale ad ottenere il pubblico riconoscimento di bravo papà o brava mamma e di coniuge adeguato.
Il rapporto genitoriale viene a questo punto compromesso perchè il bambino è indotto a nutrire sentimenti negativi nei confronti del genitore, percepito come colui che lo ha abbandonato. L’evento separazione-divorzio genitoriale, dunque, non è la mera causa dell’insorgenza nella prole di eventuali eventi psicopatologici o di disadattamento socio-relazionale; ma risulta più deleterio per la salute psichica del minore vivere in una famiglia legalmente intatta ma conflittuale, che in una famiglia separata ma sufficientemente stabile e serena.

 

Figli di  genitori separati: quando chiedere aiuto?

Per un genitore non è semplice accettare la fine di un rapporto e fare i conti con le paure e le perplessità circa il proprio futuro coniugale e familiare. Per tal motivo, quando si ravvisa la possibilità di non riuscire a gestire il conflitto o l’educazione dei propri figli, ogni genitore ha il diritto ed il dovere di chiedere aiuto o di rivolgersi ad uno psicologo per un consulto obiettivo e professionale, proprio per il benessere del bambino e della propria salute psichica.

 

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