Il blog di Fabrizia Lodeserto

Coppia in crisi: è un bene o un male?

Coppia in crisi:  è un bene o un male?

La crisi di coppia assume spesso, nella quotidianità, una valenza negativa; come se una lite presupponesse l’assenza di feeling fra i due amanti ed un futuro fallimento certo della relazione.
In realtà, se recuperiamo il significato etimologico, di origine greca, della parola crisi, ci rendiamo conto che tale termine significa anche: scelta, crescita.

Detto ciò, non voglio dire che tutte le crisi siano un bene, ma in diverse occasioni, come vi spiegherò più avanti, essa genera un cambiamento e dunque può avere anche una funzione rigenerativa nella coppia.
Il destino di una storia d’amore dipende da numerosi fattori; tra questi, decisivi sono:

  • la nostra personalità;
  • le nostre esperienze passate;
  • i nostri valori e principi;
  • le nostre aspettative;
  • lo stile comunicativo proprio e di entrambi.

È necessario conoscere prima se stessi per capire cosa ci aspettiamo dall’altro e cosa desideriamo dal nostro partner. Citando una frase di M. Gramellini, infatti, – l’amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli -.
Nella coppia si condividono emozioni, stati d’animo ed emergono con l’altro anche caratteristiche proprie che non credevamo facessero parte di noi.
La condivisione di numerose esperienze porta inevitabilmente ad un confronto e sono dunque frequenti liti o conflitti.
Chi, infatti, non ha mai litigato con il proprio partner? È raro, se non impossibile; a meno che, ad esempio:
la storia non sia iniziata da poco tempo; uno dei due partner tenda a non entrare in contatto con le proprie parti più intime ed emotive; si incontri difficoltà ad esprimere i propri stati d’animo e la propria opinione (mancanza di assertività).

 

Quando la coppia funziona?

Il conflitto di coppia è un evento naturale ed ordinario che nasce dalle diversità di ciascuno dei membri e dal bisogno dell’individuo di trovare i suoi spazi e di soddisfare i propri bisogni.
Dico questo perché ciascuno di noi è un essere a sé stante, con la propria storia, i propri valori, le proprie emozioni.
La coppia disposta ad accogliere la diversità del proprio partner promuove l’evoluzione del rapporto perché il conflitto assume in questi casi la funzione di conoscersi più a fondo; di stimolare curiosità ed interesse; di affrontare problemi e trovare soluzioni.
La coppia funzionale è in grado di accettare, contenere e gestire il conflitto; e perché questo si possa definire costruttivo, deve permettere uno scambio d’informazioni, grazie alla capacità dei partners di discutere, risolvere e favorire la differenziazione.
Di grande importanza, dunque, è la nostra capacità di saper affrontare un conflitto e la modalità con cui comunichiamo i nostri desideri e le nostre emozioni nel rapporto.

 

Quando la coppia è disfunzionale?

Ciò che, invece, compromette il destino della relazione è il conflitto ostruttivo, non risolutivo, caratterizzato da: rigidità ed assenza di scambio.
Nella coppia in crisi, tale conflitto determina una escalation conflittuale che si manifesta frequentemente nei casi di separazione e divorzio, quando un partner chiama a sua difesa terze persone (figli, famiglie d’origine, giudici, avvocati).
Dinanzi ad una crisi matrimoniale, la situazione si complica perché emergono vissuti di solitudine, di sofferenza e si perde, spesso, il controllo nella gestione della relazione. I sentimenti che emergono sono inevitabili perché la coppia è chiamata ad affrontare il “divorzio psichico”, deve cioè accettare, elaborare e comprendere il fallimento del legame istituito in precedenza.
Molto spesso capita che un partner non riesca a sciogliere il legame perché si sente minacciato dall’idea di poter vivere una vita caratterizzata da isolamento ed emarginazione.
A volte, risulta così difficile accettare che il rapporto si sia concluso o si stia concludendo, che il partner attende che sia l’altro a cambiare. Quante volte abbiamo sentito dire o quante volte abbiamo detto: “Basterebbe che lui…per perdonarlo e ricominciare”.

 

Suggerimenti

La relazione di coppia va percepita come un patto, un legame costituito in complicità da entrambi i partners e per tal motivo è necessaria sempre la condivisione ed il confronto, sia che la storia d’amore abbia un seguito, sia nel caso in cui si decida di procedere con la separazione o il divorzio.
I legami certamente non si cancellano, non si spezzano; piuttosto si trasformano e prendono altre forme.
La crisi di coppia presuppone sempre e comunque un cambiamento, sia esso positivo ed evolutivo,  sia esso “temporaneamente” sofferente e difficile da superare.
Ciò che risulta necessario è la capacità di ognuno di noi di leggere le proprie emozioni, di capire cosa desideriamo dal nostro partner e cosa ci aspettiamo da noi stessi e dal nostro futuro.

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